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Cap: 36011

Prefisso: 0445

Superficie: 41,18 kmq.

Altitudine: 356 mt. s.l.m.

Distanza da Vicenza: 37 km.

Patroni: S. Michele Arcangelo, S. Pietro Apostolo

Abitanti: 3.234 (01/01/2015 - Istat)

Frazioni: Castana, Scalini.

Sindaco: Tiziana Occhino

Indirizzo municipio: Piazza F. Rossi 6 - 36011 Arsiero VI

Centralino: 0445 741305

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Sito internet: www.comune.arsiero.vi.it
  

 

Da visitare: La settecentesca parrocchiale; la Chiesa di S. Maria dell'Angiadura (XV sec.); l'oratorio di San Rocco; la Pria con "l'orrido" fogazzariano; Forte Ratti; il Cimitero militare monumentale; Forte Campomolon; la Cartiera Rossi.

La chiesa parrocchiale eretta fra il 1761 e il 1764, dovette essere restaurata nel 1922-24 a causa dei danni subiti nella guerra.

In piazza Rossi si trova il -Monumento ai caduti-, opera di Egisto Caldana.

Chiesa di Santa Maria: è un bell’edificio tardo-romano del secolo XV. È stata rifatta, ma conserva l’antica struttura.

Accanto ad essa si trova il Cimitero di guerra che raccoglie le salme di 2.173 austriaci e italiani morti nel 1915-18. Assieme alla Villa Montanina, è uno degli ambienti di un’opera del Fogazzaro: -Leila-.

Cenni storici: Le origini di Arsiero sono avvolte nell'oscurità. Il primo documento che ne parla è del 975.

Probabilmente fu abitato fin dalla preistoria, sicuramente fu testimone di guerre fra gli il popolo dei Veneti e i Romani, che salendo dalle valli si scontrarono con questi popoli indigeni. In seguito i Romani per difendersi dalle invasioni dei popoli barbari edificarono castelli e torri; di cui possiamo notare alcune rovine presso località Scalini, dove la preesistente base romana fu utilizzata per la successiva edificazione della torre da parte degli Scaligeri.

L'origine romanica di Arsiero può essere testimoniato dal nome, anticamente Arserium. Questo nome conviene scomporlo in due parti: Ars-erium. Ars deriva dal latino arx-arcis che significa luogo fortificato, castello. La ragione di questo nome va ricercata nel fatto che sull'altura ove attualmente si innalza la bella chiesa Arcipretale sorgeva in antico un castello. Lo ha sempre riferito la tradizione e lo conferma un documento abbastanza antico datato 15 Marzo 1000.Anche il nome che venne dato e che conserva ancora il più antico gruppo di case del paese, Vigo, deriva senza dubbio del latino -vicus- (villaggio, borgo). Un' altra costruzione di epoca romana si pensa fosse ubicata in zona della Rocca di Piagio situata alle pendici del monte Caviojo ma di questa non ci sono significative prove dell'esistenza. Un'altra probabile origine del nome è quella che derivi dalla parola latina Ars-aeris (arte del rame) vista la presenza in loco di due-tre magli di rame.

In seguito il castello di Arsiero fu sotto la giurisdizione dei vescovi di Vicenza, a loro volta dipendenti dagli imperatori germanici del sacro romano impero. Sappiamo che i vescovi avevano dato il territorio in feudo ai signori Da Velo ma la dipendenza da questi signori non fu stata sempre pacifica visto che poi nel 1202 i rappresentanti delle varie comunità della zona si riunirono per affermare la loro autonomia comunale ed ottennero un preciso territorio comunale. In ogni modo il feudo di Arsiero doveva pagare un pesante tributo ai signori di Velo. Intanto il castello dopo una lunga e gloriosa storia cessò di esistere verso la metà del secolo quattordicesimo (forse distrutto durante le frequenti guerre scoppiate fra le varie signorie del tempo). La popolazione del comune di Arsiero durante la sua storia è andata via via aumentando ad esempio nel 1686 gli abitanti raggiungono il numero di 1600. Poi per un trentennio ci fu una stasi dovuta a varie calamità che colpirono il settore agricolo, unico fonte di sostentamento per la popolazione ai quei tempi. Poi si ebbe una continua crescita demografica (anno 1854: 3342 ab. - 1901: 5060 ab.) Fino ad arrivare all'anno 1911 che vide il numero maggiore di abitanti 5336.

Alla fine del 1700 gli arsieresi si classificavano in benestanti, mediocri, infimi, questuanti. La maggioranza era costituita dalla terza classe, gli infimi formata da operai, cavallari, molinari, zavattini, casari. I questuanti erano soltanto quattro e i mediocri erano rappresentati da botteghieri, trafficanti, maggiaro, sarti, notai, cartari e scarpari. Della prima classe, cioè i benestanti appartengono preti, oste, pistore, casolin, medico, chirurgo.

A quel tempo due erano i tipi di abitazioni: il casone di paglia e la casa in muratura coperta da coppi. Ad Arsiero l'economia era allora prevalentemente agricola e povera vista la scarsa estensione dei terreni fertili e produttivi. Si coltivano soprattutto i cereali con il frumento al primo posto, alla vite spettava una discreta importanza. La vasta estensione di terreni prativi, più di un terzo e i numerosi terreni boschivi spiegano il rilevante numero di animali che arricchiva l'agricoltura arsierese alla fine del sec. XVIII (894 bovini, 7 cavalli, 55 muli,18 somari, 1096 ovini,748 caprini). I primi impianti industriali presero il via intorno al 1550 con la nascita della prime segherie, mulini, magli, tintorie e telai.

Un primo grande sviluppo industriale si registra con la mesa in opera di tre cartiere intorno agli anni 1665-76

Origine del nome. Altre fonti sostengono che deriva dall’aggettivo arsum, con riferimento alle condizioni del suolo e della località.

Munito di castello, appartenne ai vescovi di Vicenza che nel XII secolo lo diedero in feudo ai conti Velo. Nel 1349 il feudo passò agli Scaligeri e da allora seguì le sorti di Vicenza.

Nel 1916 fu quasi completamente distrutto nella battaglia detta degli Altopiani. Nei suoi pressi, e in particolare nella zona del Monte Cimone, operò il reparto alpino vicentino più noto e importante, il battaglione Val Leogra, in cui prestarono servizio moltissimi dei richiamati della zona.

Bibliografia: tutti i cenni storici riportati sono stati ripresi dal libro -Arsiero- Panorama storico- scritto dal nostro concittadino Angelo Busato.

Sagre e manifestazioni:

Rassegna del teatro Veneto

Magna Corta (agosto)

Festa sacra e profana sul Colle di S. Rocco (agosto)

Festa dell'Assunta

Festa del gnocco de patata (agosto).

 cartiera Caviojo Contra' Pria