L'Amministrazione Comunale, con deliberazione n. 21 del 23.02.2000, ha introdotto un importante riconoscimento comunale, la CITTADINANZA BENEMERITA. 
L’omaggio è riservato ai cittadini che si siano segnalati in attività e professioni riguardanti la cultura, il commercio, l’agricoltura, l’artigianato, l’industria e le attività sociali. 
La volontà è quella di stringere la comunità attorno ai suoi punti di riferimento.

ing. Francesco ROSSI delib. G.C. n. 133 del 06 NOVEMBRE 2001 

"L’ing. Francesco Rossi, figlio di Girolamo Rossi e Luisa Marzotto e pronipote di Alessandro Rossi, è nato a Valdagno il 27 maggio 1916. 

Conclusi gli studi al liceo scientifico, come allievo ufficiale universitario, fu chiamato alle armi prestando il servizio militare negli Alpini. Ha partecipato alla II^ Guerra Mondiale nella 16^ batteria, combattendo in Albania, Montenegro e Francia. 

Negli ultimi mesi del 1943 si laureò a Padova in ingegneria elettronica, mentre dal gennaio di quello stesso anno aveva iniziato la sua attività presso la Cartiera Rossi. 

In quel tempo, in seguito alla II^ Guerra Mondiale, la produzione era notevolmente diminuita, il macchinario era invecchiato e scarseggiavano le maestranze, impegnate nel conflitto. 

D’accordo con il padre, l’ing. Francesco Rossi predispose la riorganizzazione in senso più moderno della Cartiera, tenendo anche conto dei progressi tecnologici che erano stati avviati all’estero. 

Iniziò il suo impegno lavorativo prima nell’ufficio tecnico, poi come direttore generale. Infine, alla morte del padre, divenne, nel 1949, Amministratore Unico, completando così il rinnovamento dei macchinari e l’allestimento di nuovi reparti. 

Nel 1953, per ricordare la figura e l’opera del padre, ingrandì l’asilo e rinnovò la colonia alpina di Tonezza. Purtroppo la disastrosa alluvione del 1966 vanificò l'opera di rinnovamento, seppellendo lo stabilimento sotto le pietre e i detriti. 

Questo avvenimento avrebbe potuto segnare la fine della Cartiera e della possibilità, per tante famiglie di Arsiero e dintorni, di avere un lavoro sicuro. Ma, sotto la guida dell’ing. Francesco Rossi e con l’aiuto determinante delle maestranze, lo stabilimento riprese vita e poté ritornare ad essere un’attività economica importante per la realtà delle nostre valli. 

Dopo cento giorni di incessante lavoro, l’azienda fu coraggiosamente riaperta, anche se occorrerà ancora molto tempo per cancellare i segni del disastro e mettere in sicurezza il torrente Posina. 

L’ing. Francesco Rossi ha poi continuato a guidare l’azienda fino al luglio 2001, non dimenticando però mai anche gli impegni zonali che hanno caratterizzato da sempre la sua famiglia, come la disponibilità della abitazione per gli operai e la cura dell’Asilo e della Scuola Materna. 

Un cenno particolare meritano la sensibilità e generosità con cui l’ing. Francesco Rossi ha sempre seguito la Casa di Riposo nelle sue varie vicende, fino alla realizzazione dell’attuale moderno edificio."