LogoPosina Cap: 36010
Superficie: 43, 40 kmq
Altitudine: 540 mt. s.l.m.
Distanza da Vicenza: 47 km
Frazioni: Fusine
Patroni: S. Margherita (Posina), S. Rocco (Fusine)

Da visitare: la Chiesa parrocchiale di S. Margherita di Posina; il campanile con murata l'effige del leone di S. Marco (segnava, alla Borcola, l'antico confine della Serenissima); la Chiesa di S. Rocco a Fusine, la Chiesetta del Monte Majo in contrada Cervi; le innumerevoli contrade; i manufatti di un'antica civiltà rurale (molini, caselli, calcare, terrazzamenti a secco); il Laghetto Main; l'area museale del Pasubio con le testimonianze della Prima guerra Mondiale.

 

Cenni storici:

Sull'origine del toponimo esistono varie interpretazioni. Secondo alcuni deriverebbe da "Posin", termine cimbro che si riferisce ad un luogo innevato. Altri collegano Posina al latino "possa" o "possena", indicante un possedimento, in questo caso dei vescovi di Vicenza. Testimonianza artistica della storia di Posina è la parrocchiale dedicata a Santa Margherita, edificata fra il 1754 e il 1764 e subì vari danni. Dell'antica struttura rimane solo l'abside e alcune opere più recenti come l'altare maggiore in marmo di Carrara, una "pietà" di Gasperoni e l'"Assunta" del Pittoni. Degna di nota è anche la cappella della Madonna del Majo in località Cervi, risalente al 1884, officiata una volta l'anno in commemorazione dei Caduti della Valposina.

POSINA E IL SUO TERRITORIO NEI RAPPORTI FISICO-MEDICO-STORICO-STATISTICI  di GIUSEPPE Co. Dr. PASQUALIGO

Documenti e Monumenti Storici Artistici

A ben poca cosa riduconsi i documenti e monumenti storici ed artisti reperibili in Posina - tale forse che non meriterebbe non se ne spendesse parola veruna. Tuttavolta a non lasciare inesplorato neppure questo campo ne daremo l ’ elenco. Nell’archivio parrocchiale se mancano pergamene relative all ’ istituzione della Chiesa (di cui ignorasi l ’ epoca precisa) abbiamo al contrario un necrologio completo dal 1655, nelle di cui pagine trovammo spesse volte notizie locali di un qualche interesse. Così tra le carte appartenenti alla fabbriceria reperisconsi non pochi testamenti, donazioni, enfiteusi, contratti dal 1500 al 1600. In quanto al Municipio esso conserva in abbastanza buon ’ordine e buono stato vari documenti relativi alla amministrazione comunale sotto i Conti di Velo e sotto la Republica Veneta quanto sotto i governi che le succedettero. Anzi è a dirsi pregievole una completa raccolta esistentevi di tutte le leggi e disposizioni emanate dai primordi del secolo. In fatto d’arti belle non constaci si conservi alcun che di veramente pregevole o che meriti d’esser ricordato "a coloro che questo tempo chiameranno antico ". Tuttavolta non sono a tenere in isprego le poche tavole della Chiesa parrocchiale di Posina, che viene considerata come una delle più belle del territorio. Quella dell ’altare dei Carmini p.e. quella di S. Margherita sono opere del Carpioni, l ’altra dell ’altar di Rosario è fattura di certo Gaetano Scabari di Arzignano. A Fusine nel nuova chiesa innalzatasi nel 1853 (progetto 26 gennaio) non havvi che un quadro rappresentante S. Carlo Borromeo di sufficiente pennello del XVII secolo, che le provenne per donazione dicesi di uno di Schio. - In quanto alle pietre litterate ed alle iscrizioni esse son pure limitate a ben poco nè meritano certo la pena di essere raccolte. La più importante è quella già infitta fuori dal presbiterio della chiesa di Posina dalla parte del Vangelo che porta la data del 24 agosto 1764 ed è ricordante la consacrazione della chiesa. Essa suona così: " D. O. M. In Honorem B. M. Semper Virgin Ecclesia hanc et altare majus Emins ac Rev.mo D. D. Antonius Marinus R. E. Cardinalis Priolus Episcopus Vicentinus Dux Marchiae et Comes die XXIV Augusti A. D. 1764 solemniter consacravit et dedicationis anniversarium quot annis celebrandum Dominica ultima ejusdem mensis constituit Archipresbitero Antonii Floriani cujus diligentia ac populi pietate a fundamentes riaedificata fuit ". Nel frontone esterno della stessa chiesa respiciente la piazza leggesi la Dedicazion della chiesa. A Fusine collocata sul muro del campanile della or abbandonata chiesa di S. Rocco leggesi altra breve iscrizione latina. Nel cimitero come in qualche edicola non troviamo indicato che l’anno delle singole e rispettive erezioni. Veruno, a quanto ci consta, possiede in Posina librerie, o raccolte d ’oggetti d ’arte o d ’antichità. Il solo Municipio conserva oltre alcune opere di poco valore letterario, tre magnifiche carte topografiche una d ’Europa, una d’ Italia ed una della vicentina provincia.

 


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Posina da Casteleto


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Vedute del Centro di Posina